Attività fisica con le alte temperature: cosa c’è da sapere.

28 Agosto 2026

L’attività fisica apporta numerosi benefici alla salute, ma le alte temperature di questo periodo possono aumentare lo stress fisiologico sull’organismo.

Durante l’esercizio, i muscoli producono calore come naturale conseguenza del lavoro energetico e il corpo attiva meccanismi di termoregolazione come sudorazione e vasodilatazione per disperderlo.

Quando fa molto caldo e l’umidità è elevata, la capacità di raffreddamento si riduce, perché diventa più difficile trasferire il calore dall’interno del corpo all’ambiente esterno. In queste condizioni, il sistema cardiovascolare è sottoposto a un maggiore impegno: deve garantire sia l’apporto di ossigeno ai muscoli sia la dispersione del calore attraverso la pelle, con un possibile aumento della frequenza cardiaca e una percezione precoce della fatica.

La sudorazione rappresenta il principale meccanismo di raffreddamento, ma comporta anche perdita di acqua ed elettroliti, soprattutto sodio. Se queste perdite non vengono reintegrate in modo adeguato, può aumentare il rischio di disidratazione, riduzione della performance fisica e, nei casi più estremi, colpi di calore.

Per questo motivo è importante adattare l’allenamento alle condizioni ambientali, scegliendo orari e intensità adeguati e curando l’idratazione.

Idratazione
Luca Piger

Punti chiave.

Termoregolazione durante l’esercizio.

Durante l’attività fisica il corpo produce calore; nei mesi caldi questo si somma al calore ambientale, aumentando il rischio di stress termico e affaticamento precoce.

Ruolo della sudorazione.

La sudorazione è il principale meccanismo di raffreddamento corporeo. Tuttavia, comporta perdita di liquidi ed elettroliti, che devono essere reintegrati per evitare disidratazione.

Impatto della disidratazione sulla performance.

Anche una lieve perdita di liquidi può ridurre la capacità di resistenza, la concentrazione e aumentare la percezione della fatica.

Adattamento fisiologico al caldo.

Con l’esposizione graduale al caldo, il corpo può migliorare la sua capacità di termoregolazione (acclimatazione), rendendo l’attività fisica più efficiente.

Importanza del timing dell’allenamento.

Allenarsi nelle ore più fresche della giornata riduce il rischio di stress termico e migliora la sicurezza dell’attività.

Luca Piger

Raccomandazioni.

• Allenarsi al mattino presto o alla sera, evitando le ore centrali della giornata.

• Idratarsi prima, durante e dopo l’attività fisica.

• Indossare abbigliamento leggero, traspirante e di colore chiaro.

• Preferire attività a intensità moderata nelle giornate molto calde.

• Integrare sali minerali in caso di sudorazione intensa o attività prolungata.

• Prestare attenzione ai segnali del corpo come vertigini, nausea o eccessiva stanchezza.

Errori e falsi miti.

"Allenarsi con il caldo fa dimagrire di più"

La perdita di peso immediata è legata soprattutto alla perdita di liquidi, non di grasso corporeo.

"Se non ho sete non devo bere"

La sete è un segnale tardivo di disidratazione: è importante idratarsi regolarmente anche prima di percepirla.

"Sudare molto significa allenamento più efficace"

La quantità di sudore non è un indicatore diretto dell’efficacia dell’allenamento.

"Il corpo si abitua subito al caldo"

L’acclimatazione richiede diversi giorni di esposizione progressiva e non è immediata.

Idratazione
Luca Piger

In conclusione.

L’attività fisica nei mesi caldi è sicura e benefica se praticata con consapevolezza.

La gestione della temperatura corporea, una corretta idratazione e la scelta del momento giusto per allenarsi sono elementi fondamentali per prevenire rischi e mantenere buone prestazioni.

Adattare l’attività al caldo permette di continuare a muoversi in sicurezza e ottenere benefici per la salute.


Dott.ssa Irene Scuppa

Team Nutrizionisti Formula12

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