Allattare riduce il rischio di ictus

Un nuovo studio dà una motivazione in più per privilegiare, quando possibile, l’allattamento al seno

Allattare al seno è un bene per i bambini e per le mamme, e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento esclusivo al seno fino al compimento del sesto mese di vita. E solo qualche mese fa, Oms e Unicef hanno messo a punto e presentato poche settimane fa una nuova guida per aumentare il sostegno all'allattamento al seno in strutture sanitarie che forniscono servizi di maternità e ai neonati. 

L'allattamento al seno di tutti i bambini per i primi 2 anni, secondo l’Oms, potrebbe salvare la vita a più di 820.000 bambini l'anno di età inferiore ai 5 anni.

Insomma, allattare al seno fa bene ai bambini, ma non solo. E se diversi studi negli annihanno evidenziato come le donne che hanno allattato corrano meno rischi di ammalarsi di tumore al seno, una nuova ricerca sostiene che avere allattato riduce il rischio di ictus.

Allattamento e ictus: lo studio

I ricercatori, guidati dalla dottoressa Lisette Jacobson dell'Università del Kansas, hanno basato le loro osservazioni sui dati forniti dalle 80.191 partecipanti alla Women’s Health Initiative, uno studio che monitora la salute delle donne dopo la menopausa. Le donne che partecipano allo studio, coinvolte tra il 1993 e il 1998, avevano un’età iniziale media di 63 anni.

L'intero campione oggetto dell'analisi, seguito per un periodo di 12 anni e mezzo, ha avuto almeno un figlio e il 58% ha allattato (il 51% da uno a sei mesi, il 22% da sette a dodici mesi e il 27% per oltre 13 mesi). Una volta considerati i fattori di rischio non modificabili quali l'età e la storia familiare, quello che è emerso dall’osservazione dei dati raccolti nel corso degli anni è che le donne bianche in post-menopausa che avevano allattato al seno almeno un figlio hanno il 23% di probabilità in meno di essere colpite da ictus in età avanzata: una percentuale che sale fino al 32% tra le ispaniche e al 48% tra le donne di colore.

I limiti della ricerca

Questa ricerca, seppure importante e significativa, essendo basata su uno studio osservativo non ha potuto stabilire una relazione certa causa-effetto fra l’allattamento al seno e il ridotto rischio di ictus, perché possono esserci altri fattori protettivi da tenere in considerazione. Un altro limite della ricerca  è stato poi il numero relativamente piccolo di ictus nel periodo di follow-up (solo il 3,4% durante la ricerca e l'1,6% prima dell'inizio), come pure l'esclusione delle donne che avevano avuto gravi ictus dal campione analizzato.

In ogni caso, la dottoressa Jacobson che ha coordinato lo studio ha spiegato che gli effetti positivi dell’allattamento al seno sono rimasti molto forti, e ha quindi ribadito l’importanza di allattare per almeno sei mesi, per ricevere il massimo dei benefici sia per la mamma che per il bambino.

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