Spreco alimentare: solo in Italia buttiamo via 15 miliardi all’anno

Quasi un punto percentuale del Pil italiano finisce letteralmente nella spazzatura

Il 5 febbraio si celebra la giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare: un fenomeno dalle dimensioni enormi, e che riguarda in particolar modo i consumi famigliari. Ogni anno, solo in Italia, quasi 12 miliardi di euro di cibo finiscono direttamente nella spazzatura. Il dato per quel che riguarda invece i produttori e i distributori scende fino a 3 miliardi di euro: un costo complessivo di 15 miliardi di euro, che corrisponde allo 0,88% del Pil italiano.

Questi sono i dati dell’Osservatorio Waste Watcher 2019, che sono stati diffusi nella sede della FAO di Roma in occasione della sesta giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare indetta dal Ministero dell’Ambiente con la campagna Spreco Zero di Last Minute Market e l’Università di Bologna-Distal attraverso il progetto “60 Sei Zero”.

Dati che parlano chiaro: si spreca tanto, e si spreca soprattutto nelle case, in famiglia. Ma come spesso accade, la realtà e la sua percezione non combaciano: infatti la maggioranza degli italiani ritiene che il problema degli sprechi sia principalmente un problema che riguarda la filiera produttiva e distributiva e sottovaluta invece l’impatto dello spreco alimentare domestico. Stando ai dati, i prodotti che più spesso finiscono nella spazzatura sono verdura e pane, ma non sono risparmiati nemmeno bevande analcoliche, legumi, frutta fresca e pasta. La media complessiva è di 2,4 kg di alimenti sprecati al mese, per ogni famiglia. In totale parliamo di 2,2 milioni di tonnellate di cibo sprecato all’anno, solo in Italia. Una quantità di cibo che sarebbe sufficiente a sfamare tutte le persone che soffrono la fame nel mondo, 815 milioni. Un dato impressionante. Tuttavia, nonostante il valore assoluto sia ancora molto alto, qualcosa sta cambiando. Se nel 2014 addirittura un italiano su due dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2018 solo l’1% degli intervistati dichiara di buttare cibo così spesso. Segnali positivi ci sono, ma la strada per azzerare gli sprechi è ancora molto, molto lunga.

I 10 consigli antri-spreco

E i consigli che si possono dare per ridurre al minimo gli sprechi sono tanti. Coldiretti ha stilato un decalogo anti-spreco in occasione della giornata nazionale del 5 febbraio. questi i dieci consigli:

  1. Fai la lista della spesa
  2. Procedi con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo 
  3. Preferisci le produzioni locali e compra nei mercati a km 0
  4. Acquista seguendo la stagionalità dei prodotti 
  5. Prendi la frutta con il giusto grado di maturazione 
  6. Separa le diverse varietà di frutta e verdura
  7. Non tenere insieme i cibi che consumi in tempi diversi
  8. Controlla sempre l’etichetta 
  9. Chiedi la doggy bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi
  10. Cucina con gli avanzi ricette antispreco

 

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