Maratona dles Dolomites all’insegna dell’equilibrio

Il concetto di equilibrio è al centro della 32esima edizione della maratona su due ruote. In vetta anche Matteo Marzotto con le soluzioni FORMULA12

«L’equilibrio è l’unico compromesso possibile per guardare avanti e non restare bloccati. Per crescere. Per prendersi il tempo per crescere. Perché chi non cresce non vive. Del resto anche per andare in bici ci vuole equilibrio, o no?». Con queste parole Michil Costa, ideatore e anima della Maratone dles Dolomites, ha spiegato perché l’equilibrio è il tema al centro della 32esima edizione di questa competizione, una gara dal grande fascino e che attira ogni anno migliaia di corridori.

Equilibrio: la stessa parola al centro del progetto di FORMULA12. Nessuna impresa sportiva, nessun obiettivo, nessun traguardo può essere raggiunto senza avere prima trovato un corretto indice di equilibrio. Ci vuole equilibrio in tutto: nella nutrizione, nell’allenamento, in ogni aspetto della vita.

E gli organizzatori della Maratona delle Dolomiti la pensano allo stesso modo: l’equilibrio è alla base di questa competizione e del suo successo, che continua a crescere anno dopo anno, edizione dopo edizione. Il perché lo ha spiegato molto bene anche il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher: «Il successo della manifestazione  è da ricondursi senz’altro al fascino di queste montagne e all’impegno del Comitato Organizzatore. Un equilibrio perfetto, quello che si crea tra l’inventiva e la passione dell’uomo e la perfezione innata della natura».

La gara: 4mila metri di dislivello e 7 vette da conquistare

La Maratona che si è svolta domenica primo luglio ha visto ai nastri di partenza oltre novemila atleti, di 68 nazionalità diverse. Tre i percorsi: quello più breve, il tracciato medio e quello più impegnativo, della maratona vera e propria. 138 km con un dislivello complessivo di 4230 metri e sette passi da conquistare (Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola).

A dare il via alla corsa una leggenda vivente del ciclismo, Eddie Merckx. Tra i 9mila corridori ai nastri di partenza tanti campioni del mondo delle due ruote, da Paolo Bettini a Miguel Indurain, da Davide Cassani a Marzio Bruseghin. Tanti anche i personaggi noti, da  Linus ad Alex Zanardi.

L’impresa di Matteo Marzotto con FORMULA12

Ai nastri di partenza anche l’imprenditore Matteo Marzotto, grande appassionato di ciclismo e cofondatore di FORMULA12.  E proprio FORMULA12, con l’equilibrio delle sue soluzioni nutrizionali e in particolare del Ciclismo Fondo Box, ha accompagnato Marzotto in questa sua ennesima impresa sportiva, fornendogli la giusta energia prima, durante e dopo la performance. «Una corsa intensa tra i paesaggi mozzafiato delle Dolimiti…Questa maratona è tanto bella quanto impegnativa!», il commento di Marzotto dopo la maratona. Quella di quest’anno è la dodicesima edizione a cui Marzotto prende parte, e probabilmente non sarà l’ultima. Anche perché lui stesso l’ha definita «la manifestazione più bella al mondo e quella organizzata meglio».  Intanto si prepara alla prossima impresa: la 24 Ore di Le Mans, il 25 e 26 agosto, che si corre sullo stesso circuito delle automobili. Una sfida perfetta per chi, come Marzotto, ama la bici e ama i motori.

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