La riscoperta del cibo africano

Dopo la cucina del Maghreb e quella Eritrea, è arrivato il momento del menù subsahariano

È tutta una questione di flussi. Inarrestabili e squisiti.
Come quelli che arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo ed entrano direttamente nelle nostre cucine.

Qualche anno fa erano il tajine marocchino o il brik tunisino a spopolare.
Poi è toccato alle specialità eritree, come il tsebhi (stufato di carne) accompagnato da un impasto di fave e lenticchie (hilbet).

Ora è la volta della cucina subsahariana.
Ed ecco che al posto del solito falafel o del kebab potreste trovarvi a chiedere un Kofi-Borke Man, uno street food tipico del Ghana e composto da un mix di platano e arachidi arrostiti.

Cucina subsahariana, una cucina povera e biologica

Al di là dei nuovi possibili hype, la cucina subsahariana è innanzitutto una cucina povera, bio e spesso a chilometro zero.
Una regione che abbraccia tutto il continente nero sotto il deserto del Sahara presenta numerose differenze e commistioni, dovute anche al rapporto fra cibo e religione molto sentito in queste zone a maggioranza islamica.

Si va dal riso scuro al miglio, dai tuberi come la manioca o lo yam alla carne delle zone più centrali e al pesce della costa (ben mixati nei piatti senegalesi come il ceebu jenn/yapp).
Poi ci sono le spezie di derivazione indiana e le diverse cotture come l’arrosto e lo stufato. 

Tutti prodotti che si possono ben adattare ad altri tipi di cucine, senza tuttavia perdere la propria identità.

Insomma, l’ugali (un alimento a base di farina di mais e acqua) non sarà mai come la polenta, ma lo spezzatino sta bene con entrambe.

Cucina la chef: Lopé Ariyo

Alfiere di questo nuovo trend è senza dubbio la chef londinese (di origini nigeriane) Lopé Ariyo.

Incensata dai critici d’Oltremanica, Ariyo combina insieme i sapori della sua tradizione con i tipici piatti british.
Un mix che le ha permesso di vincere il contest inaugurato dal magazine Red alla ricerca del nuovo crack della cucina africana.

Il piatto vincente?
Pollo con riso Benachin al cavolfiore e ibisco, un fiore molto diffuso in Nigeria.

Altri piatti che arrivano dall'Africa? Scoprili nel video.

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